Nelle mie stanze — My rooms

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Nelle mie stanze — My rooms

Fin da molto piccola il lavoro di Maurits Cornelis Escher ha esercitato su di me un fascino straordinario. Seguivo le linee, i percorsi surreali, che formavano i suoi disegni e restavo sbalordita da come tutto era esatto, sebbene insensato. Sembrava una magia.

Escher scriveva: «Solo coloro che tentano l'assurdo possono raggiungere l'impossibile».

Quando ho cominciato a fotografare, negli anni '70, studiavo matematica all'università di Siena. In quegli anni ero solita scrivere «Nelle mie Stanze» accanto alla data dei miei appunti o lettere. Nelle mie stanze, un luogo intimo dove i miei pensieri, I miei sentimenti, trovavano rifugio.

Durante i miei studi ho intuito che la scienza, prima di essere sperimentazione, misurazione, deduzione logica, matematica pura, è innanzitutto formata da molteplici visioni. Il pensiero scientifico si nutre della capacità di «vedere» le cose in modo diverso da come sembravano inizialmente.

Come scrive Carlo Rovelli (Sette Brevi lezioni di Fisica, Adelphi, Milano 2014), da quando abbiamo capito che la terra è rotonda e gira intorno a se stessa ed intorno al sole, e chissà a cos'altro, abbiamo anche capito che la realtà non è come ci appare. Come in fotografia.

Ho scattato queste fotografie durante uno dei tanti soggiorni in Mozambico, paese anch'esso per me magico.

Patrizia Bonanzinga

Nelle mie stanze — My rooms

Since I was very young, the work of Maurits Cornelis Escher has had on me an extraordinary appeal. I followed the lines, surreal paths, that formed his designs and I remained stunned by how everything was correct, although foolish and illogical. It seemed magic to me. .

Escher wrote: “only those who attempt the absurd can achieve the impossible”.

Later, when I started doing photography, in the seventies, I was studying mathematics at the University of Siena (Italy). At that time, I used to write “Nelle Mie Stanze — My Rooms” next to the date of my notes, or my letters. My rooms, an intimate place where my thoughts, my feelings, took refuge.

During those years, I realized that science, before the testing phase, measuring, logical deduction, pure mathematics, is shaped by various “visions”. Scientific thought feeds on the ability to see things in a different way than they seemed at first.

As written by Carlo Rovelli, (Seven Short Lessons of Physics, Adelphi Publisher, Milan, 2014), since we understand that the earth is round and revolves around itself, around the sun, and who knows what else, we also understand that the reality is not as it appears. As in photography.

I took these photographs in 2012, during one of my many stays in Mozambique, a country that is also magical to me.

Patrizia Bonanzinga