Nelle mie stanze — In my rooms

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Nelle mie stanze

Una serie di missioni ONU in Mozambico, cominciate già nel 2006, sono all'origine di Nelle Mie Stanze, un progetto fotografico che ho iniziato nel 2015. Questo progetto include immagini di vecchi edifici abbandonati risalenti alla colonizzazione portoghese in Mozambico, come la fortezza di São Sebastião, in Ilhia de Moçambique, o il Palazzo del Governatore, a Cabaceira Grande.

Nell'ottobre 2016 ho viaggiato nella regione del Chettinad, situata nella parte meridionale più remota dello stato del Tamil Nadu in India, dove palazzi spettacolari e templi bellissimi si ergono come miraggi, anche se assolutamente reali. Questi spazi rimandano un'atmosfera magica e spirituale. Molto spesso sono abbandonati, ma non sempre.

Nel febbraio 2018 ho viaggiato nella regione di al-Bahr al-Abyad del deserto nubiano del Sudan orientale dove nuovi luoghi sono entrati a far parte del progetto.

Tramite queste fotografie cerco di trasmettere quella strana sensazione di perdita totale o “non essere” che sento sempre quando sono in posti a me non familiari. Ho sentito che intervenendo con trame, luci e geometrie architettoniche, potevo restituire a questi luoghi, in cui il tempo si è sedimentato, il fascino che meritano.

Piuttosto che sostituire la realtà, le mie azioni diventano forme di percezione che aderiscono intensamente a ciò che vedo, al reale stesso. In queste fotografie l'istantaneità dell'atto fotografico cede alla mia esplorazione di geometrie e atmosfere. La mia azione è un atto meditativo. Il momento dello scatto è solo la necessità primaria: il fine è l'elaborazione dell'immagine. Il vuoto dei luoghi, quindi, è usato per articolare il mio desiderio più nascosto di vivere quello spazio ora trasformato in spazio interno, intimo ed anche onirico.

Patrizia Bonanzinga

In My rooms

A series of UN - sponsored missions in Mozambique are at the origin of In My Rooms a photographic project that I began in 2015. This project includes images of old abandoned buildings dating back to Portuguese colonization of Mozambique, such as the fortress of São Sebastião, in Ilhia de Moçambique, or the Governor's Palace at Cabaceira Grande.

In October 2016, I went to the Chettinad district, the most remote southern part of the Tamil Nadu state in India, where spectacular mansions and beautiful temples stand as mirages, though absolutely real. These are spaces with a magical atmosphere. Very often they are abandoned, but not always.

In February 2018, I went to the al-Bahr al-Abyad region of the Nubian desert of eastern Sudan where I found more places.

With these photographs, I was seeking a way to convey the strange sensation of total loss or “not to be” that I always feel when I am in unfamiliar places. I felt that by my intervening with textures, highlights and architectural geometries, I could bring back the charm of these places, in which time has sedimented. Rather than replace reality, my actions become a form of perception that participated intensely in the real itself.

In these photographs the instantaneity of the photographic act cedes to my exploration of geometries and atmospheres. I would like to propose a meditative action: the moment of shooting is only the necessity: the end is the elaboration of the image. The emptiness of the places, then, is used to articulate my more intimate desire to live the space now transformed into interior spaces.

Patrizia Bonanzinga