Yunnan

 H 

Yunnan
1995-1998

Sui Confini

Mi sono sempre sentita attratta dalle situazioni di indeterminatezza: quando la veglia cade nel sonno, quando la notte lascia il posto al giorno, quando il fiume si confonde nel mare, quando un Paese diventa un altro Paese.

Questo viaggio lungo il confine sud-occidentale della Cina rientra in questa ricerca: popolazioni che da tempo immemorabile condividono una doppia cultura e che si identificano attraverso le loro differenze. Queste fotografie sono state riprese nella Provincia dello Yunnan, che significa a «sud delle nuvole», dove vivono svariate Minoranze Etniche tutte tra loro differenti. Le differenti culture, i costumi e le usanze si modificano anche a pochi chilometri di distanza.

La loro vita è molto semplice, ma piena di mille significati. Attimi di vita quotidiana si susseguono con ritmo calmo e sereno.

Nel villaggio di Manjingfa, vicino alla città di Jinghong nella regione del Xishuangbanna, un gruppo di donne Huayao si stanno recando a sostenere l'esame che permetterà loro di diventare censori della loro minoranza etnica, quasi tutte indossano il loro costume tradizionale.

I bambini che vivono al confine con il Laos (Xinmin, Paozhuqin) indossano il «cappello scaccia spitiri». Le loro madri, che custodiscono con cura questi cappellini passandoli da generazione in generazione, sono fiere di mostrare i vecchi Franchi Francesi che fanno da ornamento insieme ai fili di lana colorata: sono monete dell'inizio del secolo scorso, quando questa area era ai confini estremi dell'Indocina francese.

I bambini della minoranza Dai dall'età di dodici fino ai diciotto anni crescono nel tempio buddista del villaggio Dai. I genitori continuano ad occuparsi di loro portando al tempio il cibo quotidiano, mentre i monaci si occupano della loro crescita spirituale.

La minoranza Bulang, qui fotografata, vive ai bordi del Myanmar. Il loro principale guadagno deriva dal raccolto della canna da zucchero. I villaggi Bulang, come tutti i villaggi delle minoranze presenti in questa regione dello Xishuangbanna, sono composti di capanne dai tradizionali tetti di foglie di palma aperti nel mezzo per permettere la fuoriuscita del fumo del fuoco, sempre acceso all'interno.

La città di Lijiang è al nord della provincia dello Yunnan. Qui vive la minoranza Naxi. La società Naxi è organizzata sui principi del matriarcato: le donne indossano il mondo sulle loro spalle formato da una pesante mantella in cuoio e pelliccia dove sono cuciti i sette elementi della cultura Dongba.

A nord di Lijiang si trova la città di Zhongdian. Ancora più a nord di Zhongdian, vicino al confine con il Tibet, troviamo il convento di Dongfu. Il convento è abitato da sessanta monache tibetane, la maggior parte delle quali sono entrate in convento molto giovani. Anche in questo caso è la famiglia che si occupa della loro sopravvivenza quotidiana.

Patrizia Bonanzinga