My Best Of Italy

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My Best Of Italy
Valencia 2007 - Bruxelles 2007 - Tianjin 2010

Come raccontare il nostro Bel Paese senza cadere nel canonico stereotipo?

Guardare e riguardare le fotografie che da anni giacciono nel mio archivio, mi ha portato a pensare che, in effetti, quelle realtà sono del tutto illusorie: il rapporto tra spazio e tempo, nell'esperienza che ne facciamo ancora oggi viaggiando, possiede qualcosa d'illusorio... forse anche per questo ogni qualvolta ritorniamo da un viaggio, non abbiamo la certezza di essere stati veramente via...

Ho dunque raggruppato, per coppie, fotografie dello stesso soggetto, scattate tempo fa in pellicola bianconero, e pensato, con l'aiuto della tecnica digitale, di fondere le due visioni in una sola. Ho cercato di raccontare le «evidenze» italiane tramite coppie di fotografie che avrebbero riassunto quel carattere illusorio da cui ero attratta. La tradizione, la storia, la moda, la creatività, la tecnologia, il gusto, l'arte, il mare, la natura, le architetture, la cultura: gli aspetti che volevo evidenziare, quelli che secondo me caratterizzano il nostro Paese.

Così i Fori Imperiali di Roma, fotografati di notte nel loro storico splendore, sovrastano gli stessi Fori all'interno dei quali giace il segno di Mario Merz, esponente di rilievo dell'Arte Povera Italiana, punta di diamante nello scenario dell'arte contemporanea mondiale. Così i Sassi di Matera, realtà antropologica di rilievo, sottostanno ai Sassi «reali» quelli che formano le colline limitrofe dove personaggi, che si trovano in alto e divenuti piccoli a causa della prospettiva, guardano estasiati il paesaggio dal Belvedere.

Così un mobile, creato da un enorme tronco di albero piantato nella sabbia in riva al mare e spontaneamente decorato da chi è transitato sulla spiaggia, mi ha permesso di «rappresentare» la creatività, quella più pura, spontanea ed efficace. Così delle enormi forme di legno chiaro, che richiamano quelle aerospaziali, trovate in mostra alla Biennale di Architettura di Venezia, mi hanno permesso di «rappresentare» la tecnologia satellitare, settore di rilievo per il nostro Paese.

Per concludere il mio gioco delle apparenze e delle illusioni, ho pensato di stampare queste fotografie in grande formato (200 × 140cm.) direttamente su ambo i lati di una stessa lastra di alluminio bianco. Così le nostre «evidenze», quelle che io penso essere tali, saranno necessariamente sospese a circa un metro dal suolo.

Patrizia Bonanzinga