Ritrovi—Roma

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Di quale materia è fatta la normalità?
I paesaggi interiori di Patrizia Bonanzinga e di Pietro Mari

Ad una prima vista fugace, le composizioni fotografiche della serie Ritrovi paiono riprese comuni di scenari urbani di interni e di esterni, momenti quotidiani tratti con la rapidità dello scatto. Le loro dimensioni, però, allungate marcatamente in orizzontale — quasi a sembrare strisce stampate di fotogrammi di un film — chiamano a osservazioni più attente. Vi si avverte come lo svolgersi di racconti, condotti secondo processi ben più dilatati che non quello reso dall'immediatezza dell'istante fotografico. In queste immagini vi è un che di sospeso, di tempo lento; un tempo che rimanda piuttosto a quello proprio della pittura, allungato e meditativo, selezionatore, che ordina e dispone brani di realtà dando forma a visioni interiori.

Tradurre in sostanza, seguendo le leggi armoniche dell'arte, il concetto ordierno di Normalità, per afferrarne il significato in una prospettiva a noi sempre più sfuggente, indagarla questa Normalità, quasi fosse materia viva, cogliendola nei contesti socializzanti ubicati al confine tra il centro e la periferia di una città come Roma, mi pare sia il senso profondo della ricerca di Patrizia Bonanzinga e Pietro Mari. Due nature espressive distinte le loro, l'una scaturita da emozioni sensoriali, l'altra percorsa da riflessioni di ordine metafisico, accomunatesi nel riconoscere la tensione creativa là in quei territori di confine, in quei luoghi di transito, evocatori del sentimento di assenza, di indeterminatezza, quale riflesso del sentire odierno.

Anna Maria Amonaci

Ritrovi—Roma
© Patrizia Bonanzinga e Pietro Mari per le foto
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Published by Maschietto Editore,
Firenze, Italy, 2007